IL CONFRONTO con la collezione permanente
Il confronto collezionistico proposto in occasione della mostra è focalizzato intorno agli artisti di ambito toscano presenti con opere di grande rilevanza alla Galleria Ricci Oddi. I dipinti acquistati direttamente dal fondatore vengono valorizzati in un percorso apposito che si snoda lungo le sale, in particolar modo la seconda, interamente dedicata alla Macchia. Troviamo così due opere di Giovanni Fattori, tra cui l'importante Sosta di cavalleria (1861-64), e al suo fianco Telemaco Signorini con Asinello poppante (1860 ca) e Vincenzo Cabianca con Donne sul ponte a Venezia (1869). E ancora opere di Silvestro Lega, Cristiano Banti, Raffaello Sernesi, Francesco e Luigi Gioli, Niccolò Cannicci, Mario Puccini, Giuseppe Abbati e Vito D'Ancona. Presenza d'eccezione della sala è poi il pastello Ritratto di signora (1880 ca) di Giovanni Boldini.
Per l'occasione, lungo il corridoio vengono invece esposti, tra gli altri, dipinti di Ulvi Liegi, Renato Natali e Oscar Ghiglia normalmente conservati nei depositi. Di particolare rilevanza è poi la presenza di un'intera sala, l'undicesima, dedicata al piacentino Stefano Bruzzi, che per tanti anni visse a Firenze frequentando i macchiaioli e di cui in mostra è presente Contadinella tra il grano (1873-75). Procedendo nel percorso s'incontra nella sala dedicata al Simbolismo, la diciassettesima, La colonna di fumo (1900) di Plinio Nomellini, per poi approdare a quella successiva in cui sono in esposizione i dipinti dei pittori stranieri collezionati da Ricci Oddi. Ed è qui che possiamo ammirare anche Federico Zandomeneghi e Giuseppe De Nittis con opere del periodo parigino.

